18) Comte. Verso lo stadio positivo.
Per Auguste Comte le diverse branche della conoscenza, a seconda
del grado di difficolt, o sono gi arrivate allo stadio positivo
o si sono incamminate in quella direzione.
A. Comte, Corso di filosofia positiva.

A questo scopo bisogna innanzi tutto considerare che le differenti
branche delle nostre conoscenze non hanno dovuto percorrere con
eguale velocit le tre grandi fasi del loro sviluppo indicate qui
sopra, n di conseguenza arrivare simultaneamente allo stato
positivo. Esiste, da questo punto di vista, un ordine invariabile
e necessario, che i nostri diversi generi di conoscenza hanno
seguito ed hanno dovuto seguire nella loro progressione e la cui
esatta considerazione  il complemento indispensabile della legge
fondamentale precedentemente enunciata. Per ora ci basti sapere
che esso  conforme alla natura diversa dei fenomeni e che 
determinato dal loro grado di generalit, di semplicit e di
indipendenza reciproca, tre considerazioni che, bench distinte,
concorrono allo stesso fine. Cos dapprima i fenomeni astronomici,
in quanto sono i pi generali, i pi semplici ed i pi
indipendenti di tutti gli altri, e successivamente, per le stesse
ragioni, i fenomeni della fisica terrestre propriamente detta,
quelli della chimica ed infine i fenomeni fisiologici sono stati
ricondotti a delle teorie positive. E' impossibile fissare
l'origine precisa di questa rivoluzione, perch se ne pu dire con
esattezza, come di tutti gli altri grandi avvenimenti umani, che
essa si  compiuta costantemente e sempre di pi, soprattutto dopo
i lavori di Aristotele e della scuola di Alessandria e quindi dopo
l'introduzione delle scienze naturali nell'Europa occidentale da
parte degli Arabi. Nondimeno, dal momento che conviene fissare
un'epoca, per evitare la divagazione delle idee, indicher quella
del grande moto impresso allo spirito umano due secoli fa
dall'azione combinata dei precetti di Bacone, delle dottrine di
Cartesio e delle scoperte di Galilei, come il momento in cui lo
spirito della filosofia positiva ha iniziato ad affermarsi nel
mondo, in antitesi evidente allo spirito teologico e metafisico.
E' stato allora, in realt, che le dottrine positive si sono
nettamente svincolate dall'intreccio superstizioso e scolastico
che distorceva pi o meno il carattere autentico di tutte le
scoperte precedenti.
Dopo questa memorabile epoca il moto di ascesa della filosofia
positiva e la decadenza delle filosofie teologica e metafisica
sono stati estremamente precisi. Essi si sono talmente evidenziati
che agli osservatori consapevoli del loro secolo  impossibile
misconoscere l'esito finale dell'intelligenza umana negli studi
positivi, cos come  evidente l'avversione irriducibile verso
vane teorie e metodi provvisori, che potevano avere un valore agli
esordi del sapere. Cos questa rivoluzione fondamentale si compir
necessariamente in tutta la sua estensione. Se dunque resta ancora
qualche grande conquista da fare, qualche settore principale del
dominio intellettuale da invadere, si pu essere certi che la
trasformazione avverr anche qui come si  effettuata in tutti gli
altri settori. Perch sarebbe evidentemente contraddittorio
supporre che lo spirito umano, cos incline all'unit di metodo,
conservi indefinitamente, per una sola classe di fenomeni, il suo
modo primitivo di filosofare, quando in tutti gli altri settori ha
gi adottato una nuova filosofia di carattere assolutamente
opposto.
F. Tonon, Auguste Comte e il problema storico-politico nel
pensiero contemporaneo,
G. D'Anna, Messina-Firenze, 1975, pagine 133-134.
